Tracce del passato
|Partita la nuova campagna di scavi nel sito della villa romana di Fiumana
È giunta al quinto atto la campagna di scavi che l’Università di Parma sta portando avanti da tempo a Predappio nel sito della villa romana di Fiumana. La nuova attività è iniziata il 10 luglio scorso e durerà otto settimane, fino dunque al 28 luglio.
La partecipazione degli studenti dei Licei di Forlì
Vi partecipano sessantadue studenti, chiamati a muovere i primi passi sulla strada che porta al “mestiere di archeologo”. Oltre a quelli che stanno svolgendo il proprio percorso universitario, provenienti dall’Ateno di Parma e da altri Atenei (Bologna, Bari e Padova), saranno presenti anche quest’anno allievi degli Istituti superiori di Parma (Liceo Romagnosi e Liceo Sanvitale), che hanno aderito al progetto di orientamento FSL “Uno scavo per tutti” e anche, questa è la novità relativa a questa campagna, una trentina di studenti dei tre Licei forlivesi Canova, Morgagni e Fulcieri. La presenza degli studenti di Forlì avviene nella cornice del progetto FSL “Scavando nella storia: la villa romana di Fiumana”.
L’avvio di quest’ultimo progetto è stato reso possibile grazie al finanziamento della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, nell’ambito del bando 2026 (prima sessione – “La qualità delle relazioni per la creazione di valore condiviso”). Il coinvolgimento degli allievi dei licei forlivesi negli scavi archeologici di un sito tanto importante e così vicino a Forlì è un passaggio determinante per la riuscita di questo progetto di ricerca, che non può prescindere da due principi fondamentali: la cultura come patrimonio condiviso e la partecipazione dei giovani alla conoscenza, diffusione e valorizzazione di quel patrimonio culturale che loro stessi saranno chiamati a conservare per le nuove generazioni.
L’obiettivo della quinta campagna di scavo
Con questa ulteriore attività si punta ad acquisire nuovi dati sulla reale estensione di un sito archeologico vastissimo, distribuito su un’area di almeno sei ettari. Le principali fasi insediative sono state identificate nelle campagne di scavo precedenti. Ad una prestigiosa villa romana, di tipo urbano-rustico, edificata in età augustea e a più riprese ristrutturata almeno fino agli inizi del III secolo d.C., segue l’impianto di una villa-Palatium, databile al secondo quarto del V secolo e attribuibile ad un esponente della corte imperiale ravennate. Del complesso palaziale, allo stato attuale delle ricerche, sono stati individuati due grandi padiglioni. Una costruzione dall’architettura unica, ribattezzata “Quadrifoglio di pietra”, che si doveva stagliare nella terrazza superiore, e il complesso termale, oggetto degli scavi della campagna precedente, edificato nella terrazza inferiore.
I saggi di scavo riguarderanno alcune zone dei due poderi in concessione. Nell’area del Quadrifoglio di pietra, si indagherà il braccio architettonico per ora incognito, per poter ricostruire in modo integrale la planimetria del monumento e per poter acquisire importanti dati finalizzati ad una possibile musealizzazione dello straordinario edificio. Nel podere a sud delle terme si cercherà di individuare il collegamento delle stesse con il settore di rappresentanza del Palazzo, ancora da localizzare. In uno di questi primi saggi di scavo, anche se le ricerche sono solo alle prime battute, è stata fatta una scoperta di grande importanza per la storia altomedievale del territorio: le strutture rinvenute appartengono ad una chiesa, edificata nell’area del Palatium, dopo il suo abbandono.
Rinnovato di recente l’accordo di collaborazione con l’Università
Le ricerche archeologiche, in concessione all’Università di Parma, sono dirette dal professor Riccardo Villicich, archeologo classico e docente di Metodologia della ricerca archeologica al Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali. L’équipe di scavo è composta dal dottor Marco Gregori e dalle dottoresse Emanuela Gardini, Luciana Saviane, Costanza Prandini. Fondamentale per il raggiungimento degli importanti risultati fin qui ottenuti è stata la stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, nelle figure della dottoressa Romina Pirraglia e del dottor Kevin Ferrari; altrettanto prezioso, il supporto fornito dal Comune di Predappio e dal suo Sindaco, Roberto Canali, promotore del progetto, per la prosecuzione del quale è stato recentemente rinnovato l’Accordo di Collaborazione con l’Università di Parma.
Il 24 luglio scavi aperti al pubblico
Come ormai è consuetudine, visto lo straordinario numero di presenze dello scorso anno (circa 250 persone), anche questa estate, al termine dei lavori, gli scavi saranno aperti al pubblico. Quanto portato in luce nel corso della quinta campagna di ricerche archeologiche nel sito della villa romana di Fiumana sarà presentato alla comunità e a tutti gli interessati venerdì 24 luglio, alle 18.30.


