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Aeroporto Ridolfi, il M5S Forlì chiede chiarimenti: “Troppi nodi ancora irrisolti”

Il Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Forlì punta i riflettori sull’aeroporto “Luigi Ridolfi”, denunciando una serie di criticità che riguarderebbero sicurezza, impatto ambientale e situazione economico-finanziaria dello scalo.

Secondo il rappresentante del gruppo territoriale, Pierluigi De Carolis, «i cittadini hanno il diritto di conoscere le gravi irregolarità che interessano l’aeroporto Ridolfi. In particolare, sulla pista 12 gli aerei sorvolano quartieri densamente abitati, con un’elevata concentrazione di luoghi sensibili come l’ospedale Pierantoni, scuole, asili nido, Rsa, centri sportivi e il parco urbano. Sulla pista 30, invece, i decolli impattano immediatamente sul sito naturalistico dei Meandri del Ronco».

Il Movimento 5 Stelle sostiene inoltre che il Comune non abbia mai effettuato il censimento del carico antropico e dei siti sensibili previsto dal Piano di rischio aeroportuale. «Questo censimento è necessario affinché Prefettura e Protezione civile possano predisporre il Piano di emergenza esterno in caso di incidente. Nonostante le sollecitazioni, non è mai stato realizzato», afferma De Carolis.

Tra le questioni evidenziate c’è anche la presenza del Polo Aeronautico a ridosso della pista. «Pur essendo conforme dal punto di vista edilizio perché precedente al Piano di rischio aeroportuale, il Polo ospita oltre 2.500 persone tra studenti e personale scolastico in un’area dove oggi strutture di questo tipo non potrebbero essere realizzate. Per questo chiediamo che Comune e Regione sollecitino Enac a elaborare le curve di isorischio previste dal Codice della navigazione, così da poter attivare le necessarie misure di tutela».

Il Movimento 5 Stelle solleva poi il tema dell’impatto ambientale. «L’aeroporto non ha ancora una zonizzazione acustica approvata e, di conseguenza, mancano tutti gli strumenti di monitoraggio, mitigazione e risanamento a tutela dei cittadini. Anche sul fronte dell’inquinamento atmosferico riteniamo necessario un maggiore controllo, soprattutto considerando l’attività della scuola di volo e l’utilizzo di aeromobili datati da parte di una delle compagnie operative».

De Carolis aggiunge anche osservazioni sulla gestione economica dello scalo. «Dal 2021 la società di gestione avrebbe accumulato perdite superiori ai 24 milioni di euro e, secondo quanto sosteniamo, non avrebbe ancora presentato alcuni bilanci né proceduto alla ricapitalizzazione del capitale sociale. Inoltre, non risulta approvato da Enac un Piano di sviluppo aeroportuale. Riteniamo quindi necessario che Comune, Regione, Enac, Arpae, Camera di commercio, Prefettura e gli altri enti competenti chiariscano pubblicamente questi aspetti».

Il Movimento 5 Stelle conclude precisando di non essere contrario allo sviluppo dello scalo, ma chiede che «il rischio d’impresa resti a carico dell’imprenditore e non della collettività» e che vengano garantite «trasparenza, sicurezza e tutela ambientale».