Logo
Gran Premio Vini di Romagna – Vino del Tribuno 2026: premiate venti eccellenze della Romagna enologica

Alla Cà de Bè di Bertinoro si è tenuta nei giorni scorsi la cerimonia di premiazione del Gran Premio Vini di Romagna – Vino del Tribuno 2026, il concorso enologico organizzato dal Tribunato di Romagna con la collaborazione del Consorzio Vini di Romagna e del Comune di Bertinoro.

All’edizione di quest’anno hanno partecipato circa trenta aziende dell’intera Romagna enologica, da Imola fino al riminese, con un centinaio di vini complessivamente presentati in concorso. Le degustazioni, svolte secondo il metodo dell’Union Internationale des Oenologues, hanno portato all’assegnazione di venti Diplomi di Merito, riservati alle etichette che hanno ottenuto un punteggio medio pari o superiore a 84/100.

Tra le aziende premiate figurano anche i vincitori delle quattro categorie in gara. Nella sezione dedicata ai vini frizzanti e spumanti DOP/IGP e VSQ, bianchi e rosati – dal Pas Dosé all’Extra Dry – si è aggiudicata il primo posto I Filarini di Cesena, con Olly, VSQ Metodo Classico Dosaggio Zero 52 mesi.
Per i bianchi e rosati tranquilli DOP/IGP il vertice della classifica è stato raggiunto da Enio Ottaviani di San Clemente (Rimini), grazie al Rimini DOC Rebola Secco 2025.
Tra i rossi tranquilli DOP/IGP – categoria comprensiva di Riserve e Sangiovese Passito – si è imposta Caviro di Faenza con Leonardo Da Vinci 1502 Rocca di Cesena, Romagna DOC Sangiovese Superiore Riserva 2022.
Il primo premio tra i vini dolci e passiti DOP è invece andato a Poderi delle Rocche di Imola, con Sibilla, Romagna Albana DOCG Passito 2023.

A completare il quadro dei riconoscimenti, la Targa del Tribunato – opera in ceramica che rappresenta il simbolo del concorso – è stata assegnata a chi ha totalizzato il miglior punteggio complessivo, calcolato sulla media dei tre vini meglio classificati presentati in gara: anche in questo caso il riconoscimento è andato a Caviro di Faenza.

Sul significato della manifestazione è intervenuto Giordano Zinzani, Primo Tribuno del Tribunato di Romagna: “Il Gran Premio Vini di Romagna rappresenta molto più di una competizione enologica: è un’occasione per valorizzare il patrimonio vitivinicolo della nostra terra e il lavoro quotidiano dei produttori che ne custodiscono identità e qualità. Il Tribunato nasce proprio con la missione di promuovere la cultura romagnola in tutte le sue espressioni e il vino è uno degli ambasciatori più autentici del nostro territorio.”

Gli fa eco Roberto Monti, Presidente del Consorzio Vini di Romagna: “Il Gran Premio Vini di Romagna si conferma un appuntamento annuale di riferimento per le produzioni DOP e IGP della nostra regione, rappresentando un importante momento di confronto e di promozione del territorio attraverso vini sempre più contemporanei e fortemente legati alla gastronomia romagnola. L’obiettivo è consolidare questa manifestazione quale punto di riferimento anche per il mondo della distribuzione, che guarda con crescente interesse alle produzioni locali, riconoscendo il valore di un’offerta regionale ricca e diversificata. Un percorso che rafforza il legame tra imprese, territorio e comunità, nel segno della sostenibilità.”

Ecco l’elenco completo delle aziende premiate con il Diploma di Merito, riportato seguendo la geografia della Romagna enologica da ovest a est: Poderi delle Rocche di Imola (Artemisia, Romagna Albana DOCG Secco 2023; Sibilla, Romagna Albana DOCG Passito 2023); Caviro di Faenza (Leonardo Da Vinci 1502 Uve Portate a Cesena, Romagna DOC Sangiovese Passito 2024; Leonardo Da Vinci 1502 Rocca di Cesena, Romagna DOC Sangiovese Superiore Riserva 2022; Leonardo Da Vinci 1502 Duomo di Faenza, Romagna DOC Trebbiano 2025); Tenuta Nasano di Riolo Terme (Vittorio, Romagna DOC Sangiovese Superiore Riserva 2022); Poderi del Nazareno di Ravenna (Romagna Albana DOCG Secco 2024); Cantina Forlì Predappio (Tratti d’Autore, Romagna Albana DOCG Secco 2025); Celli di Bertinoro (Bron & Rusèval, Romagna DOC Sangiovese Bertinoro Riserva 2022); Poderi Morini di Villanova di Forlì (Torre di Oriolo, Romagna DOC Sangiovese Superiore 2024); Tenuta Colombarda di Cesena (Romagna Albana DOCG Secco 2025; Ca’ Manacca, Romagna DOC Sangiovese Superiore 2024; Romagna DOC Pagadebit Bertinoro 2025); Domini Glicine di Cesena (Emblemi, Romagna Albana DOCG Secco 2025; Intenzioni, Romagna DOC Sangiovese Superiore Riserva 2020); I Filarini di Cesena (Olly, VSQ Metodo Classico Dosaggio Zero 52 mesi); Zavalloni Stefano di Cesena (Metodoclassico 48, VSQ Rosé Metodo Classico Brut; Romagna Albana DOCG Secco 2025); Enio Ottaviani di San Clemente, Rimini (Strati, Romagna DOC Pagadebit 2025; Rebola, Rimini DOC Rebola Secco 2025).