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Marino Mambelli: “Futuro Eridania? Pensiamo in grande”

Vorrei condividere un’idea per il domani dell’ex Eridania. Un’idea che ha preso forma nella mia mente quando per la realizzazione del film Diabolik dei Manetti Bros, poi uscito nel 2021, accompagnai i tecnici della casa cinematografica alla ricerca di sedi idonee alla riprese. Poi fu scelta Bologna e a Forlì non si fece nulla.

Pensare al restauro/ricostruzione del grande involucro industriale dell’Eridania e assecondare le idee di tutti non è possibile. Ogni associazione, azienda, o singola persona vorrebbe che l’intervento accompagnasse verso il futuro la propria attività o le proprie iniziative: teatrali, musicali, culturali, sportive, commerciali, fieristiche, istituzionali, di divulgazione, di promozione, cinematografiche… E i costi? Altissimi.

E allora perché non creare un involucro che possa contenere tutto? Ma proprio tutto. La struttura non va ricostruita nelle parti mancanti, e nemmeno riempita di divisori o di solai. Deve rimanere vuota così com’è. Enorme e vuota. Vanno demolite le strutture interne che intralciano, va sistemato il tetto, e il grande volume di archeologia industriale va messo in sicurezza in modo capillare con un progetto intelligente e dinamico che consenta di accogliere iniziative di ogni genere. Senza stravolgere l’atmosfera che quella grande macchina del tempo oggi è in grado di emanare. Al suo interno sarebbe accolto ogni tipo di allestimento: un palco, un ring, un mercato, una mostra, una grande platea, un convegno, una gara di arrampicata sportiva, un set cinematografico.

Un solo esempio: pensate che emozione regalerebbe il meraviglioso suono della viola del maestro Danilo Rossi che echeggia nel ventre del gigante rigenerato. E gli allestimenti nelle aree sterne? Complementari e dinamici.
Sarebbe una struttura che il mondo ci invidierebbe e una grande opportunità per il futuro. Come in un grande set cinematografico. Sarà possibile? Pensiamo in grande.

Marino Mambelli