Agricoltura in ginocchio in provincia di Forlì-Cesena: danni per milioni di euro a vigneti, frutteti e strutture agricole
Le prime stime parlano già di danni per diversi milioni di euro a seguito del violento maltempo che ha investito ampie zone dell’Emilia-Romagna, causando pesanti conseguenze al comparto agricolo. A essere colpiti sono stati coltivazioni, frutteti, vigneti, serre, stalle, capannoni e numerose altre strutture aziendali.
È quanto emerge dal monitoraggio avviato da Coldiretti Emilia Romagna attraverso le federazioni provinciali, impegnate nella ricognizione dei danni dopo il passaggio del fronte temporalesco accompagnato da piogge intense e raffiche di vento che, in diverse aree, hanno superato i 100 chilometri orari, con punte vicine ai 120.
I sopralluoghi sono ancora in corso e solo al termine delle verifiche sarà possibile quantificare con precisione l’entità delle perdite. Il quadro emerso finora, però, evidenzia già un bilancio molto pesante, con raccolti compromessi, impianti agricoli distrutti e strutture da riparare o ricostruire. A provocare i danni maggiori sono state soprattutto le violente raffiche di vento, accompagnate da precipitazioni abbondanti, mentre le grandinate hanno interessato solo in misura limitata le zone coinvolte.
In provincia di Ravenna i danni si concentrano in particolare nella Bassa Romagna, nel Lughese e nei territori di Cotignola, Solarolo, Conselice e Mandriole. Le raffiche hanno abbattuto reti antigrandine e danneggiato gravemente gli impianti, con vigneti rovesciati e frutteti di susine stroncati e spogliati dei frutti. A Mandriole interi filari di vite sono stati atterrati dal vento, mentre a Conselice si registrano pesanti danni strutturali, con capannoni agricoli divelti o scoperchiati.
Nella provincia di Forlì-Cesena le fortissime raffiche hanno provocato la caduta dei frutti dagli alberi e danni alle coltivazioni, mentre le precipitazioni intense hanno causato allagamenti lungo diverse strade, creando difficoltà negli spostamenti e nell’accesso ai terreni e alle aziende agricole.
La prima stima di Coldiretti Emilia Romagna indica danni nell’ordine di milioni di euro, considerando sia le produzioni compromesse sia gli interventi necessari per riparare o ricostruire serre, tunnel, reti antigrandine, vigneti, frutteti, stalle, capannoni e magazzini.
Nei casi in cui sono state spezzate o sradicate piante da frutto e viti, le conseguenze non riguarderanno soltanto il raccolto di quest’anno, ma potranno protrarsi per diverse stagioni. La sostituzione degli impianti richiede infatti investimenti elevati e anni prima del ritorno alla piena produttività.
I tecnici di Coldiretti stanno proseguendo i sopralluoghi e la raccolta delle segnalazioni per definire l’estensione delle superfici colpite e quantificare con maggiore precisione le perdite.
Gli uffici provinciali e territoriali di Coldiretti Emilia Romagna sono a disposizione delle imprese agricole per raccogliere le segnalazioni relative ai danni subiti dalle colture, dagli impianti e dalle strutture aziendali e per fornire assistenza sulle procedure da seguire. Le aziende colpite sono invitate a contattare quanto prima l’ufficio Coldiretti di riferimento.
Coldiretti Emilia Romagna chiede l’avvio urgente di una ricognizione ufficiale dei danni e l’individuazione di adeguate misure di sostegno per consentire alle imprese di affrontare le perdite, ripristinare gli impianti e mettere in sicurezza le strutture danneggiate.
L’ennesima ondata di maltempo conferma la crescente esposizione dell’agricoltura regionale agli eventi climatici estremi, che si manifestano con precipitazioni concentrate, raffiche di vento di eccezionale intensità e conseguenze sempre più pesanti sulla produzione e sulla stabilità economica delle imprese.


