Cronaca
|Il Diagonal chiude il 31 luglio con una grande festa e sarà possibile acquistare arredi e cimeli del locale
La chiusura ufficiale sarà a fine mese ed è dovuta alla nascita di un supermercato nell’area vicino a Porta Schiavonia. I soci hanno organizzati tanti eventi per salutare Forlì nel migliore dei modi
A Forlì finisce un’era. Un periodo di trent’anni in cui la città è stata il punto di riferimento nel panorama nazionale musicale con le esibizioni di gruppi famosi come i Subsonica che richiamavano gente da ogni parte d’Italia. Il palcoscenico era quello del Diagonal Loft Club che chiuderà ufficialmente il 31 luglio per fare spazio ad un Despar che occuperà tutta l’area in zona Porta Schiavonia. Una decisione presa dal proprietario dell’edificio e avvallata dal Comune di Forlì con una delibera che farà nascere un’unica grande struttura commerciale che includerà anche un supermercato da 1.500 metri quadrati. Tante generazioni resteranno quindi senza il mitico locale, ma i gestori hanno pensato di chiudere in bellezza con tanti eventi organizzati fino alla cessazione dell’attività fissata per venerdì 31 luglio.
“Abbiamo deciso di allestire un mercatino, a prezzi modici, mettendo in vendita tutti gli oggetti a la mobilia del locale – spiega Davide Fabbri, uno dei soci – dando modo a chiunque sia legato da qualcosa che è all’interno di portarlo a casa prima che le ruspe abbattano l’edificio. È il nostro modo per dire grazie a tutti e per far sì che lo spirito del locale continui nelle case di chi ci ha voluto bene. Il mercatino si terrà da lunedì 27 a giovedì 30 negli orari di apertura del locale”.
E poi ci sarà il gran finale con la festa di chiusura dalle 18 ‘fino all’infinito’ di venerdì 31 luglio.
“La festa si intitolerà ‘Applausi’ che è quello che vogliamo dedicare ad un locale unico che ha fatto la storia di Forlì. Un evento che segue la festa del mese scorso intitolata ‘Sipario?’ – continua Fabbri – Sarà suggestivo essere in un locale che sarà spoglio di tanti oggetti che saranno stati venduti al mercatino e sarà l’occasione per venire a salutare il Diagonal Loft Club per l’ultima volta. Durante la serata si alterneranno in consolle dieci dj che si sono spesso esibiti negli anni scorsi”.
Fabbri, come tutti gli altri soci, è visibilmente emozionato nel rievocare la storia del Diagonal Loft Club.
“Resterà un locale unico e dopo la chiusura noi soci non apriremo altre attività. È stato inaugurato nel 1995 quando c’erano i centri sociali e si chiude nel periodo dei social network, avendo vissuto tanti cambiamenti, ma la sua forza è che è sempre restato lo stesso. Un punto di incontro per i ragazzi per ascoltare musica, per divertirsi con la stand up comedy o per vivere momenti culturali, avendo sempre come filo conduttore quello di essere un punto di aggregazione. Anche gli arredi non sono mai cambiati e testimoniano quanto non sia mai passato di moda. Il Diagonal è stato un’istituzione che è sopravvissuta negli anni perché è stato qualcosa di grande e di irripetibile”.
Un ruolo fondamentale lo ha avuto anche durante l’alluvione, trovandosi in una delle zone più colpite.
“In quei giorni difficili non sapevamo come poter dare il nostro contributo – sottolinea il socio Filippo Maitan – e così abbiamo deciso di tenerlo aperto per offrire gratuitamente da mangiare e da bere alle persone che durante tutta la giornata spalavano il fango. Abbiamo creato un punto distensivo per chiacchierare e lasciarsi alle spalle per qualche ora il fango e i problemi. La chiusura del Diagonal Loft Club la vedo come l’abbandono della casa in cui sono nato, perché passavo lì quasi tutta la giornata. Mi porterò sempre dentro la soddisfazione di essere riusciti a vincere tante sfide che ci eravamo posti per rendere sempre più importante il locale”.

Della stessa idea è Corrado Ravaioli, collaboratore e organizzatore degli eventi culturali, che ha portato nel locale eventi culturali: “Lasciamo un pezzo della nostra vita, una casa, ma almeno non dovremo più pagarci l’IMU – afferma scherzando -. Se oggi tante persone sentono il Diagonal Loft Club come un pezzo della loro storia significa che nel corso del tempo siamo riusciti a costruire una comunità prima ancora di una attività”.
Forlì perde anche un luogo dove c’era la musica dal vivo (imperdibile l’appuntamento del mercoledì sera) e dove sono state importanti band. “Vedere gruppi esibirsi da noi e poi a al Coachella qualche settimana dopo è stata una soddisfazione – spiega Piero Merola, organizzatore degli eventi musicali – ma è davvero lunga la lista di artisti che hanno suonato al Diagonal Loft Club diventati poi famosi. La chiusura del locale, con quella del Naima di qualche anno fa, toglie tanto al panorama musicale cittadino: anni fa molti dicevano che sembrava di essere in un club di Berlino per l’atmosfera che c’era. Sarà difficile riproporre qualcosa di simile”.


