Gruppo PD replica a Petetta e alla Civica: “Sull’inceneritore, la partita non si chiude a parole né con gli insulti agli ambientalisti”
L’uscita dell’assessore Petetta, che invita gli ambientalisti a «stare zitti» bollando come «partita chiusa» la vicenda dell’inceneritore Hera, unita alla nota della lista Civica Forlì Cambia, rivelano un’arroganza politica e una superficialità procedurale che non si può tacere.
Dichiarare a mezzo stampa che “la partita è chiusa” serve solo a rassicurare i cittadini con uno slogan vuoto, nascondendo il fatto che il Comune può opporsi all’aumento solo con perizie e atti formali, ad oggi del tutto assenti.
Le osservazioni mancanti non sono un dettaglio. L’Assessore Petetta sostiene che la scadenza del 3 luglio valesse solo per i privati cittadini e non per l’Amministrazione. È falso. È proprio nella fase di consultazione pubblica che le Amministrazioni responsabili depositano i propri rilievi ambientali. Arrivare in Conferenza dei Servizi a mani vuote, senza aver depositato osservazioni scritte e motivate, significa ridurre il “No” del Comune a una semplice esternazione propagandistica priva di forza.
Affermare in conferenza stampa mesi fa “non se ne parla”, come ha fatto il Sindaco Zattini, e oggi “la partita è chiusa” ha prodotto un unico risultato: illudere i forlivesi che il problema fosse rientrato, spingendo molti cittadini e associazioni a non presentare a loro volta osservazioni entro la scadenza del 3 luglio, pensando che ci stesse pensando il Comune.
La verità è ormai chiara: senza il nostro intervento in Consiglio Comunale la procedura sarebbe andata avanti senza alcuna opposizione da parte del comune. I fatti delle ultime settimane lo dimostrano, perché formalmente il Comune non ha avuto niente da eccepire all’aumento di rifiuti all’inceneritore.
L’amministrazione Zattini non è nuova ai proclami vuoti, tempo fa anche per la manutenzione dei fiumi abbiamo registrato la totale assenza di richieste formali agli enti preposti. Invece di mandare a “stare zitto” chi legittimamente cerca di difendere la propria città, l’assessore Petetta e la Civica facciano il loro mestiere, producano atti formalmente depositati e difendano Forlì con atti concreti, non con conferenze stampa tardive o con insulti a chi fa notare le falle dell’amministrazione.
Gruppo Consiliare PD Forlì





