Il punto di vista
|Gruppo consiliare PD: Ex Casa del popolo di Carpinello: no all’abbattimento, si ragioni su un recupero al servizio della comunità
Nei giorni scorsi è tornato al centro della discussione il destino della ex Casa del popolo di Carpinello.
L’edificio, costruito a inizio secolo come Circolo socialista, era stato poi occupato con la forza dai fascisti e trasformato in Casa del fascio. Dopo la Liberazione la proprietà era passata al Demanio, mentre nella struttura era ripresa l’attività circolistica, politica e ricreativa legata all’Arci. Dopo essere stato punto di riferimento della comunità per oltre mezzo secolo, il Circolo ha tuttavia chiuso i battenti ai primi del nuovo Millennio e la sua proprietà, nel 2014, è passata dal Demanio al Comune.
Negli ultimi anni l’Amministrazione ha inserito l’immobile nel piano delle alienazioni, senza mai trovare un acquirente. Oggi la Giunta, per bocca dell’Assessore Cicognani, annuncia la volontà di procedere alla sua demolizione per farne un parcheggio.
Come giustamente osservato dal locale Comitato di quartiere e da molti cittadini che sono intervenuti sulla vicenda, si tratterebbe di una decisione sbagliata e controproducente.
Oltre ad avere una storia ultracentenaria e dal profondo significato politico e identitario per Carpinello, l’ex Casa del popolo è collocata al centro di una frazione piuttosto popolosa ma che, proprio negli ultimi anni, ha subito la perdita progressiva di molti importanti servizi. Solo nei mesi più recenti, per esempio, hanno chiuso i battenti tanto la banca quanto l’ambulatorio medico, che oltretutto fornivano servizi non solo per Carpinello ma per la più vasta area di campagna che corre lungo la Cervese.
In aggiunta Carpinello soffre pure, come altre zone del forese, di una carenza di luoghi di aggregazione, specialmente per i giovani.
Prima di assumere una decisione irreversibile come l’abbattimento della struttura per farne un parcheggio, peraltro al servizio di una località nella quale non si registra una particolare carenza di aree per la sosta, sarebbe dunque bene che l’Amministrazione aprisse una riflessione per capire se l’ex Casa del popolo possa diventare uno spazio per fornire servizi alla comunità, dando risposta alla preoccupazione di tanti residenti per il venire meno di servizi di prossimità.
E’ del tutto evidente che il valore sociale e di presidio del territorio di un intervento di questo tipo ben compenserebbe i costi economici di eventuali opere di bonifica. Alla luce di questa situazione presenteremo la richiesta di svolgimento di una seduta di Commissione consiliare, aperta al quartiere e alle rappresentanze del territorio, allo scopo di promuovere una riflessione condivisa fra Amministrazione e cittadini rispetto al destino di questo importante immobile.
Il Gruppo consiliare del Partito Democratico


