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Forlì, il Pd attacca la giunta Zattini: «La Polizia Locale chiede aiuto, ma il Comune nega i problemi»

Una lettera firmata da oltre due terzi degli agenti della Polizia Locale riaccende il dibattito sul tema della sicurezza a Forlì. A portare la questione all’attenzione pubblica è il gruppo consiliare del Partito Democratico, che punta il dito contro l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gian Luca Zattini, accusandola di non avere fornito risposte alle criticità segnalate dal personale.

Secondo quanto riferito dal Pd, nei giorni scorsi è arrivato in municipio un documento sottoscritto da una parte consistente degli appartenenti al Corpo, con l’obiettivo di evidenziare problemi che, a giudizio del partito, inciderebbero sia sull’attività operativa sia sul benessere degli agenti.

«Una presa di posizione senza precedenti sia per il numero dei firmatari che per le questioni sollevate, alla quale l’amministrazione non ha dato risposta se non negando i problemi», afferma il gruppo consiliare.

Nel mirino dei consiglieri di opposizione c’è soprattutto la situazione dell’organico. «La decisione di rispondere alla questione della sicurezza con annunci e slogan ha generato una situazione in cui alla Polizia Locale viene chiesto di farsi carico di compiti per lo svolgimento dei quali la giunta continua a non garantire né personale né risorse adeguate. Simbolo di questo fallimento è la grave carenza di organico del Corpo: dopo sette anni di amministrazione Zattini continuano a mancare oltre 20 agenti rispetto all’organico fissato dalla legge regionale in 142 unità per la nostra città».

Il Pd mette poi a confronto l’operato del Comune con quello della Regione Emilia-Romagna, richiamando il piano da 20 milioni di euro annunciato nei giorni scorsi per il miglioramento della sicurezza nelle stazioni ferroviarie, attraverso interventi destinati a rafforzare vivibilità, accessibilità e integrazione con il contesto urbano.

Nel comunicato viene inoltre richiamata la situazione nazionale relativa agli organici della Polizia locale. «Anche nel 2026 i fondi stanziati a livello nazionale per l’incremento degli organici della Polizia locale sono stati pochi milioni di euro, del tutto insufficienti per coprire una carenza di personale che l’Anci stima, in Italia, in oltre 11.000 agenti».

Un altro aspetto contestato riguarda la decisione dell’amministrazione comunale di destinare 100 mila euro al servizio di vigilanza privata nelle ore notturne. Per il Partito Democratico, si tratterebbe di una misura incapace di colmare le carenze esistenti.

«Per legge, infatti, le guardie giurate svolgono un servizio di mera custodia e vigilanza dei beni: non sono ufficiali di pubblica sicurezza, non possono identificare le persone né effettuare interventi d’emergenza o di ordine pubblico. In caso di reali situazioni di pericolo o reati in corso, la vigilanza privata non può far altro che allertare la Polizia di Stato, i Carabinieri o la stessa Polizia Locale, che restano sottofinanziate dal Governo Meloni».

Il gruppo consiliare conclude parlando di «un livello di strumentalizzazione e disinteresse inaccettabile» e sostenendo che, dopo quattro anni di governo Meloni e sette anni di amministrazione Zattini, la situazione della sicurezza non sarebbe migliorata.