qui forlì
|Verdi Forlì: Emergenza idrica? Solo propaganda elettorale. Sulle spiagge spopolano piscine e giochi d’acqua
Ci dovrebbe essere un limite anche alla propaganda ma in vista delle prossime elezioni tutto fa brodo.
E la propaganda si rivela tale se contemporaneamente ci viene svelato a cosa nella sostanza servirà l’acqua rapinata sulle montagne.
La stampa infatti ha appena reso noto in cosa consiste il rilancio del turismo baneare che prevede la moltiplicazione delle piscine e dei giochi d’acqua nella costa, a cominciare da Rimini, al solito la capofila per i progetti di un divertimentificio sempre più nemico dell’ambiente. Fu così con progetti simili 40 anni fa, molti dei quali nel frattempo falliti, ora si riparte con le piscine.
L’emendamento al decreto-legge 107 del 2020 26 dell’onorevole Buonguerrieri, dapprima accantonato puoi votato in commissione con una riformulazione da parte del governo è un esempio penoso di questo tipo di propaganda.
Il Governo è affetto da “commissarite”: nomina commissari a tutto, pensando di risolvere ogni problema con la nomina di qualcuno, spesso senza neppure mettergli a disposizione le strutture e le risorse necessarie.
Ad aprile è stato nominato il commissario straordinario per l’emergenza idrica in Italia, nella persona del capo della protezione civile il prefetto Ciciliano. Un compito improbo perché dovrebbe occuparsi di tutti problemi e di tutte le esigenze dell’intero territorio nazionale.
Ciciliano, fra gli altri rilevantissimi problemi che dovrebbe affrontare con lo staff ridottissimo previsto dal decreto istitutivo ( art. 3 del DL 14/04/23 n.39) dovrebbe eseguire la progettazione e l’acquisizione delle autorizzazioni sia per la grande derivazione sul Rabbi sia per la rifunzionalizzazione e utilizzo del lago di Quarto.
Il Commissario però dovrà operare in coerenza con gli strumenti di pianificazione di bacino distrettuale e, aggiungiamo noi, con la legge sui Parchi e il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.
E poiché il Commissario non ha né i necessari strumenti conoscitivi né le competenze tecniche adeguate per operare in ambiti così delicati dovrà fare un accordo con Provincia e Romagna acque per fare quei benedetti progetti perché di fatto non è in grado.
Sarà interessante vedere come i diversi soggetti coinvolti, Commissario, Autorità di Bacino, Provincia di Forlì – Cesena , fra l’altro già destinataria del milione di euro già stanziato un anno fa, e Romagna acque, regoleranno i loro rapporti visto che a quel che si sa già la Provincia aveva affidato a Romagna acque la progettazione di Quarto.
Già un anno fa era stato annunciata con grandi squilli di tromba l’assegnazione di 1 milione di euro alla provincia di Forlì-Cesena per la progettazione della riqualificazione del lago di Quarto ed ora la propaganda ripropone lo stesso tema.
Con una aggravante però : pensando di risolvere in modo definitivo due problemi che di fatto non esistono ha solo aggrovigliato le cose.
Infatti sarà difficile per il Commissario sostenere che in Romagna c’è emergenza idrica, quando al mare fioriscono le piscine e i giochi d’acqua mentre più volte all’anno si assiste alla tracimazione della diga.
Alessandro Ronchi
Verdi Forlì


