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Vicesindaco Bongiorno: La legge sul Fine Vita cambia il modo di guardare alla fragilità

Sta facendo discutere l’approvazione da parte del Consiglio Regionale dell’Emilia-Romagna, il 23 luglio scorso, della Legge che disciplina l’accesso al suicidio medicalmente assistito. L’approvazione è avvenuta con i voti favorevoli di Pd, Avs, Civici e Movimento 5 Stelle, e con la contrarietà di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Rete Civica e Lega. Contrariamente ad alcune opinioni di chi l’ha approvata, in questa Legge non vedo alcun passo di civiltà. Quale idea di persona e di società vogliamo promuovere? Sostenere il suicidio medicalmente assistito è affermare che la vita vale finché conserva determinate condizioni di autonomia e benessere. Cambia inevitabilmente il modo di guardare alla fragilità, come se una vita segnata dalla malattia e dalla disabilità possa valere meno di un’altra.

Ho il massimo rispetto per la sofferenza di chi è chiamato alla durissima prova di affrontare una malattia grave, irreversibile, e credo sia umano poter anche arrivare a pensare di non farcela più. Questa disperazione va sconfitta insieme e chiede ancora maggiore vicinanza, non l’abbandono alla dimensione individuale di ognuno. La risposta non può essere anticipare la morte, bensì rafforzare la relazione di cura, sostenere le famiglie e garantire un accesso reale per tutti alle cure palliative.

L’esperienza di altri Paesi insegna che ciò che nasce come eccezione può diventare, con il tempo, una soluzione sempre più ordinaria. Theo Boer, professore di bioetica in Olanda, a dieci anni dall’introduzione dell’eutanasia nel suo Paese ha osservato che la legalizzazione della morte medicalmente assistita ha portato a un cambiamento della coscienza collettiva: da morte riservata a casi particolari, è diventata, nel tempo, il modo automatico di morire

La vera sfida è assicurare a ogni persona il diritto effettivo a essere accompagnata, curata e mai lasciata sola, eliminando o riducendo drasticamente il dolore fisico con terapie mirate. È su questo terreno che una società misura davvero il valore che attribuisce alla dignità umana, all’insegna della civiltà.

Vincenzo Bongiorno
Vicesindaco di Forlì