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Da Forlì all’Ecuador: ecco Tatarabuela il progetto che sostiene una comunità femminile andina

Tatarabuela in spagnolo significa trisnonna. E nel suo valore, dà il nome al progetto nato da Cristina Amadei, giovane forlivese laureata in traduzione e mediazione linguistica, con l’obiettivo di sostenere una comunità di donne artigiane dell’Ecuador, valorizzando tradizioni e commercio equo-solidale. Amadei è da poco rientrata in Italia dopo un anno di servizio civile vissuto a quasi tremila metri di altitudine a Guaranda, capoluogo della regione Bolívar, una delle aree più fragili dell’Ecuador. Qui Cristina è arrivata nel luglio del 2025: accolta dalla ong locale Fepp, ha lavorato a stretto contatto con una realtà del commercio equo-solidale, collaborando con i piccoli produttori e produttrici della regione. A colpirla profondamente è la straordinaria resilienza di donne e uomini che, pur disponendo di risorse e opportunità formative limitate, investono ogni giorno le proprie energie per costruire un futuro dignitoso: produttori di formaggi e liquori, tessitrici di lana di alpaca e, soprattutto, un gruppo di donne artigiane che uniscono le forze per valorizzare i frutti della propria terra e del proprio ingegno.

Tatarabuela 4

Un sapere antico che diventa mezzo di emancipazione femminile

Da questo incontro nasce Tatarabuela, un nome che racchiude l’anima stessa dell’iniziativa. L’artigianato viene visto come un filo invisibile ma resistente che collega il passato al presente: un sapere antico che si tramanda di generazione in generazione, custodito prevalentemente dalle donne della famiglia – nonne, madri e figlie – e che oggi diventa anche un mezzo di emancipazione femminile.
Tatarabuela propone al pubblico italiano una selezione di creazioni artigianali realizzate a Simiatug, una comunità situata a circa tremila metri sul livello del mare, a due ore da Guaranda. Tra i prodotti di punta spiccano le tradizionali ceste in paglia intrecciata del Páramo andino, affiancate da borse, astucci, portamonete e guanti da cucina finemente ricamati con decori andini.

Tatarabuela 2

Il doppio obiettivo del progetto

L’obiettivo principale del progetto è duplice: far conoscere al pubblico italiano la straordinaria
realtà culturale e umana di questo popolo andino e, al contempo, garantire una vetrina e un sostegnoeconomico concreto alle donne che preservano queste tecniche millenarie, creando nuove opportunità di crescita e autonomia.
L’iniziativa, radicata nel territorio romagnolo, gode del sostegno di Pachamama, associazione di Trento da sempre attiva nell’ambito della solidarietà internazionale tra Italia ed Ecuador. È possibile seguire gli sviluppi del progetto, scoprire i prodotti e richiedere maggiori informazioni attraverso la pagina Instagram ufficiale: @tatarabuela.ec