“Diritto di migrazione tra il Mediterraneo e Gaza”: sit-in di Mani Rosse Antirazziste Forlì accanto alla Prefettura
“Il mare negato: diritto alle risorse ittiche e diritto alla migrazione tra il Mediterraneo e Gaza”, questa la denominazione del nuovo sit-in per i diritti umani che si terrà a Forlì: giovedì 6 agosto alle 18.15 ai Giardini Orselli in Via delle Torri, accanto alla Prefettura, Mani Rosse Antirazziste Forlì promuove infatti “un nuovo momento di riflessione pubblica dedicato al mare come spazio di vita, di lavoro e di libertà, ma sempre più spesso trasformato in confine, barriera e luogo di morte”.
“Il diritto internazionale – scrivono da Mani Rosse Antirazziste Forlì -riconosce il mare come bene comune e tutela sia il diritto delle comunità costiere ad accedere alle risorse marine sia il diritto delle persone a lasciare il proprio Paese e a cercare protezione dalle persecuzioni. Oggi, tuttavia, questi diritti vengono negati su fronti diversi ma strettamente collegati”.
“A Gaza – avanzano – il diritto alla pesca è stato progressivamente limitato negli ultimi decenni. Gli Accordi di Oslo prevedevano una zona di pesca fino a 20 miglia nautiche dalla costa, ma nella pratica tale spazio è stato più volte ridotto e, dall’ottobre 2023, la navigazione dei pescherecci è stata di fatto impedita. La distruzione di gran parte della flotta, le restrizioni imposte in mare e il crollo della produzione ittica hanno privato migliaia di famiglie del proprio sostentamento, aggravando ulteriormente una già gravissima crisi umanitaria”.
“Nello stesso Mediterraneo – proseguono da Mani Rosse Antirazziste Forlì – migliaia di persone continuano a intraprendere la traversata in fuga da guerre, persecuzioni, violazioni dei diritti umani e condizioni di estrema povertà. Dal 2014 il Mediterraneo è diventato la rotta migratoria più letale al mondo, con decine di migliaia di morti e dispersi. Anche nel 2026 il numero delle vittime continua a crescere, mentre la riduzione delle operazioni di ricerca e soccorso e la progressiva esternalizzazione del controllo delle frontiere hanno reso i viaggi ancora più pericolosi”.
Particolarmente preoccupante, per Mani Rosse Antirazziste Forlì, “è anche quanto sta avvenendo in questi giorni a Ceuta, dove numerose persone, molte delle quali giovanissime, hanno tentato di raggiungere a nuoto l’enclave spagnola dal Marocco. Il bilancio delle persone annegate è altissimo e la situazione umanitaria e la condizione dei minori non accompagnati richiamano ancora una volta l’obbligo, sancito dal diritto internazionale, di garantire soccorso, protezione e accesso alle procedure previste per chi cerca asilo”.
“Il mare non può essere trasformato in uno strumento di assedio, in una frontiera militarizzata o in un cimitero senza nome. Chiediamo il rispetto del diritto internazionale, la tutela del diritto alla pesca delle comunità palestinesi, la fine delle restrizioni che impediscono l’accesso al mare a Gaza, l’apertura di vie legali e sicure per chi è costretto a migrare, il pieno rispetto del diritto al soccorso e alla protezione dei minori non accompagnati e il rafforzamento delle missioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo”.
“L’iniziativa – chiudono – è aperta alla cittadinanza e si inserisce nel percorso che Mani Rosse Antirazziste Forlì dedica, nel corso dell’estate, alla difesa dei diritti umani fondamentali. Il mare rappresenta un elemento naturale che unisce i popoli e le sponde del Mediterraneo: difenderne l’accessibilità e il valore significa difendere i diritti delle persone che da esso traggono vita, lavoro e speranza”.


