Sicurezza a Forlì, centrodestra contro la diffida CGIL: “Dimenticato il Protocollo della Prefettura”
“Più collaborazione significa più sicurezza, non meno”. È il messaggio lanciato dai capigruppo di maggioranza in Consiglio comunale a Forlì dopo le dichiarazioni di CGIL e FP CGIL contro il progetto dell’Amministrazione comunale di avvalersi della collaborazione degli istituti di vigilanza privata nell’ambito delle politiche di sicurezza urbana.
In un comunicato congiunto, Fabrizio Ragni, capogruppo di Fratelli d’Italia, Albert Bentivogli, capogruppo della Lega, Giulia Versari, capogruppo di Forza Italia, e Leonardo Gallozzi, capogruppo di Forlì Cambia, contestano la ricostruzione del sindacato, sostenendo che nella diffida presentata dalla CGIL venga trascurato un elemento ritenuto centrale: il Protocollo “Mille Occhi sulla Città”.
“Abbiamo letto con attenzione la diffida con cui CGIL e FP CGIL contestano il progetto del Comune di Forlì di avvalersi della collaborazione degli istituti di vigilanza privata. Colpisce, tuttavia, una grave omissione”, affermano i rappresentanti della maggioranza.
Secondo i capigruppo, nella posizione del sindacato “non viene mai richiamato il Protocollo ‘Mille Occhi sulla Città’, sottoscritto nel 2022 dalla Prefettura di Forlì-Cesena, dai Comuni del territorio e dagli istituti di vigilanza privata”.
Proprio quel Protocollo, spiegano, “disciplina la collaborazione tra soggetti pubblici e privati nell’ambito della sicurezza integrata, prevedendo attività di osservazione e di segnalazione alle Forze dell’Ordine, senza alcuna attribuzione di funzioni di polizia”.
Per questo motivo la maggioranza ritiene improprio parlare di “ronde”. “Si tratta di un’espressione suggestiva che non descrive né il contenuto del Protocollo né l’iniziativa che il Comune intende sviluppare”, si legge nel comunicato.
“Nessuno vuole sostituire la Polizia Locale o le Forze di Polizia. Al contrario, si punta a rafforzare la rete delle segnalazioni e della collaborazione, nel pieno rispetto delle competenze attribuite dalla legge a ciascun soggetto”, aggiungono i capigruppo.
Nel documento viene inoltre sottolineato che il progetto non avrebbe l’obiettivo di ridimensionare il ruolo della Polizia Locale di Forlì. “Ci preme inoltre ribadire che questa iniziativa non vuole in alcun modo sminuire il prezioso lavoro svolto quotidianamente dal Comando della Polizia Locale di Forlì”.
La maggioranza evidenzia quindi i risultati raggiunti dal Corpo sul fronte dei controlli, della prevenzione e del presidio del territorio, ricordando che “oggi la Polizia Locale dispone addirittura di un operatore in più rispetto all’ultima amministrazione di centrosinistra guidata dal Sindaco Drei, quando il Corpo era chiamato a garantire il servizio non soltanto per Forlì, ma per tutti i quindici Comuni dell’Unione”.
“Oggi, invece, opera esclusivamente sul territorio comunale”, prosegue il comunicato, secondo cui questo dimostrerebbe “l’impegno dell’Amministrazione nel rafforzare il Corpo e valorizzarne l’attività”.
Secondo i capigruppo di maggioranza, dunque, la collaborazione con gli istituti di vigilanza privata non nascerebbe per compensare eventuali carenze, ma per aggiungere uno strumento ulteriore previsto dall’ordinamento.
“La collaborazione con gli istituti di vigilanza privata non nasce quindi per sopperire a presunte carenze, ma per mettere a disposizione della città uno strumento ulteriore, già previsto dall’ordinamento e disciplinato da un Protocollo promosso dalla Prefettura, affinché ogni informazione utile possa essere trasmessa tempestivamente alle Autorità competenti”, affermano.
Nel comunicato non manca una critica alla posizione espressa dal sindacato: “Stupisce, semmai, che proprio un’organizzazione sindacale guardi con diffidenza ad una maggiore presenza di divise sul territorio”.
“Per le persone perbene una guardia giurata in più non rappresenta un problema, ma un motivo di rassicurazione”, proseguono i rappresentanti della maggioranza, sottolineando che chi rispetta le regole “non ha nulla da temere da operatori che svolgono attività di osservazione e segnalazione, nel pieno rispetto della legge e senza alcuna sovrapposizione con i compiti delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale”.
“La sicurezza non è una bandiera politica né ideologica: è un diritto dei cittadini”, conclude il comunicato dei capigruppo di maggioranza. “Ogni iniziativa che contribuisca, nel rispetto delle regole e delle competenze di ciascuno, a rendere Forlì una città ancora più sicura merita di essere valutata con equilibrio e senso di responsabilità, senza alimentare inutili allarmismi”.




