Ha 15 anni e fa già impazzire il pubblico: a Enrico Sabbatani il Premio Liscio nella Rete a Cara Forlì
È Enrico Sabbatani, violinista forlivese di 15 anni e nuovo componente dei Santa Balera, il vincitore del Premio Liscio nella Rete 2026, il riconoscimento assegnato ogni anno dal MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti ai giovani artisti che si avvicinano al mondo del liscio e ne rappresentano il futuro.
La consegna avverrà sabato 5 settembre sul palco di Cara Forlì, durante la sesta edizione della grande festa dedicata al liscio romagnolo che animerà Piazza Saffi. Sabbatani sarà protagonista della serata insieme a Elia Righini e agli altri giovani musicisti e artisti in programma.
Per il giovane violinista forlivese sarà anche l’occasione per riproporre “Mezzogiorno” di Secondo Casadei, brano con il quale ha già conquistato il pubblico, arrivando a ricevere vere e proprie standing ovation. Proprio il suo approccio al repertorio del liscio e il talento mostrato sul palco sono alla base del riconoscimento, che vuole premiare una nuova generazione di musicisti chiamata a raccogliere il testimone della tradizione romagnola.
Il Premio Liscio nella Rete torna così sul palco di Cara Forlì, dove negli anni è stato assegnato a diversi giovani protagonisti del rinnovamento del genere, tra cui le Emisurela, i Santa Balera e il duo formato da Nicolò Quercia e Carlotta Marchesini.
Quella di Sabbatani è una storia che parte dalla formazione musicale e arriva rapidamente al palco. Il quindicenne frequenta il Liceo Musicale A. Canova di Forlì e dal 2024 studia violino all’Istituto Musicale Angelo Masini, dopo aver iniziato il proprio percorso musicale con la chitarra classica.
Dalla fine del 2025 fa parte dell’Orchestra Giovanile A. Masini, esperienza che gli ha permesso di approfondire la pratica orchestrale e confrontarsi con repertori classici e moderni. Nel 2026 è arrivato l’ingresso nei Santa Balera, formazione diventata negli ultimi anni uno dei principali riferimenti della nuova generazione del liscio romagnolo.
Con l’orchestra Sabbatani ha già partecipato a concerti e manifestazioni dedicate alla musica da ballo romagnola. Un’esperienza che ha anche un significato personale: attraverso il liscio, il giovane musicista mantiene vivo il ricordo dei nonni paterni, appassionati di questa tradizione.
Il riconoscimento del MEI guarda dunque non soltanto al percorso già compiuto, ma anche a quello che potrebbe arrivare. Il premio intende infatti sostenere i giovani musicisti che scelgono di misurarsi con il liscio, contribuendo a quel ricambio generazionale indispensabile per mantenere viva una tradizione che continua a trovare nuovi interpreti.
E sabato 5 settembre, a Cara Forlì, sarà proprio un quindicenne forlivese a salire sul palco per ricevere il premio e suonare ancora una volta il violino sulle note di Secondo Casadei.


