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Legacoop Romagna: “Dalla candidatura di Forlì-Cesena nasce l’opportunità di un sistema culturale romagnolo”
Foto d'archivio.

La candidatura congiunta di Forlì e Cesena a Capitale italiana della cultura, pur non essendosi conclusa con l’assegnazione del titolo, ha lasciato in eredità nuove relazioni e una maggiore capacità di collaborazione tra cittadini, istituzioni e operatori culturali. È da questo patrimonio che, secondo Legacoop Romagna, occorre ripartire per costruire una strategia culturale capace di coinvolgere l’intero territorio.

L’esperienza della candidatura ha infatti permesso di superare, almeno in parte, i tradizionali campanilismi e di ragionare per la prima volta in un’ottica di sistema, mettendo in rete il patrimonio e i servizi culturali di Forlì e Cesena e coinvolgendo anche i 30 Comuni della provincia, il terzo settore e il mondo della cooperazione.

Un percorso che, secondo Legacoop Romagna, non deve essere disperso. In questa direzione vanno anche le recenti sollecitazioni degli assessori alla Cultura di Forlì e Cesena, Vincenzo Bongiorno e Camillo Acerbi, che hanno proposto di rafforzare il collegamento tra i palinsesti culturali dei due capoluoghi e dell’intero territorio provinciale, valutando anche forme di promozione condivise.

Per Legacoop Romagna, però, l’obiettivo può essere ancora più ambizioso: estendere progressivamente la collaborazione ai territori di Ravenna e Rimini, arrivando a una vera messa a sistema dell’offerta culturale dell’intera Romagna e a un rafforzamento dei servizi e delle istituzioni culturali delle tre province.

L’idea è quella di avviare un percorso strutturato verso un sistema culturale-turistico integrato romagnolo, capace di unire costa e Appennino e di proporre un’offerta diversificata, in grado di intercettare nuovi pubblici, a partire dalle giovani generazioni. Un sistema che potrebbe inoltre sviluppare itinerari e progetti comuni per valorizzare il patrimonio culturale dell’intero territorio.

Secondo l’associazione, un progetto unitario avrebbe anche importanti ricadute sul piano turistico, diventando un volano per l’attrattività della Romagna attraverso una strategia coordinata di promozione in Italia e all’estero. In questo quadro, Visit Romagna potrebbe assumere un ruolo centrale, non solo nella promozione, ma anche come luogo stabile di confronto tra soggetti pubblici e privati.

“Le nostre Province hanno tutte le carte in regola”, sottolinea Legacoop Romagna, evidenziando come la ricchezza del patrimonio e la qualità dell’offerta culturale dei singoli territori possano ottenere maggiore visibilità attraverso una valorizzazione coordinata.

L’auspicio è quindi che a partire dall’autunno i Comuni della Romagna, insieme agli assessorati regionali alla Cultura e al Turismo, promuovano un percorso di confronto aperto a operatori culturali, imprese e associazioni. L’obiettivo sarebbe quello di costruire una proposta condivisa e avviare concretamente l’integrazione del sistema culturale romagnolo.

Legacoop Romagna assicura infine la disponibilità delle proprie cooperative culturali a partecipare al progetto, mettendo a disposizione idee, risorse e professionalità per contribuire alla valorizzazione complessiva della Romagna.