Logo
Giovani e intelligenza artificiale, Legacoop e Cna: “Servono più competenze digitali, pronti a fare la nostra parte”

Il ritardo europeo nello sviluppo dell’intelligenza artificiale non è soltanto una questione di investimenti e tecnologie, ma riguarda sempre più da vicino anche la formazione e il mercato del lavoro. Un problema che si manifesta anche in Romagna, dove le imprese faticano a trovare professionalità con competenze digitali avanzate. Legacoop Romagna e le Cna di Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena chiedono quindi di rafforzare rapidamente il raccordo tra aziende, scuola, università, sistema formativo e istituzioni locali, annunciando la propria disponibilità a contribuire direttamente a questo percorso.

Il punto di partenza è la forte dipendenza tecnologica dell’Europa dagli Stati Uniti. Nel solo 2025, secondo i dati riportati dalle associazioni, i Paesi dell’Unione europea hanno investito 264 miliardi di euro, pari all’1,5% del Pil dell’Ue, per acquistare prodotti, servizi e infrastrutture e pagare royalty legate alla proprietà intellettuale digitale statunitense. Una dipendenza che riguarda il 97% dei sistemi operativi utilizzati in Europa, il 99,5% degli smartphone, l’89% dei motori di ricerca e il 75% del cloud.

“Si potrebbe affermare che l’Europa sia una sorta di colonia digitale degli Stati Uniti”, osservano le associazioni, ricordando che la Commissione europea ha recentemente presentato il “Technological Sovereignty Package” proprio nel tentativo di ridurre questa dipendenza. Resta però enorme anche il divario negli investimenti privati destinati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale: lo scorso anno negli Stati Uniti sono stati investiti 285,9 miliardi di dollari, contro appena 20,9 miliardi in Europa, comprendendo anche il Regno Unito.

Per cooperative e artigiani, tuttavia, aumentare gli investimenti delle imprese nell’IA non è sufficiente se parallelamente non si affronta il problema delle competenze. Nell’ultimo anno, su 621mila richieste di lavoratori con competenze digitali avanzate, 316mila, pari al 50,8%, sono risultate di difficile reperimento.

“Il problema è italiano, ma in Romagna la situazione non è certamente migliore: anche da noi servono persone capaci di governare l’IA e non si trovano”, sottolineano Legacoop Romagna e Cna, che individuano nella formazione uno dei nodi decisivi per la competitività futura del territorio.

Il tema riguarda direttamente anche le opportunità professionali per le nuove generazioni. Secondo le associazioni, occorre investire da subito sulle competenze, rafforzando il collegamento tra scuola, università, sistema della formazione e imprese e rendendo più accessibili le professionalità necessarie. “Riuscirci offrirebbe opportunità al sistema delle imprese, ma anche nuove opportunità ai nostri giovani”.

La difficoltà, secondo l’analisi delle organizzazioni imprenditoriali, emerge già nei colloqui di lavoro. “Tanti giovani si presentano ai colloqui con un diploma o un corso professionalizzante alle spalle, ma poi hanno difficoltà a padroneggiare le nuove tecnologie nella vita quotidiana dell’azienda. Soprattutto gli istituti professionali e i corsi post diploma continuano a sfornare talenti, ma spesso questi ragazzi non hanno mai affrontato veramente l’uso dell’IA”.

Da qui la proposta di aprire rapidamente un confronto tra mondo produttivo e sistema formativo a tutti i livelli, coinvolgendo direttamente anche gli enti locali. “Serve dare vita ad un percorso di confronto immediato, tra sistema delle imprese e sistema formativo, utile ad uscire da questa fase di impasse. E serve che il confronto sia favorito dagli Enti locali, Comuni e Province in primis”, sostengono le associazioni. Un lavoro che, nella loro prospettiva, dovrebbe tradursi anche in interventi normativi, strutture scolastiche e dotazioni tecnologiche più adeguate alla velocità con cui sta procedendo lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Il rischio, avvertono Legacoop e Cna, è perdere ulteriore terreno rispetto alle grandi potenze tecnologiche mondiali: “Non farlo significherebbe condannare il nostro sistema d’impresa ad essere ‘colonia tecnologica’ di qualcuno: oggi la Silicon Valley, domani la Cina e l’India, che a marce forzate stanno accelerando, formando quantitativi altissimi di tecnici dell’IA, anche incrociando virtuosamente la programmazione industriale con quella formativa”.

Le organizzazioni imprenditoriali annunciano infine un impegno diretto. “Le imprese cooperative e artigiane aderenti a Legacoop Romagna, Cna Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena sono pronte a fare la propria parte e già nelle prossime settimane le nostre Associazioni si metteranno a disposizione del sistema formativo e delle Istituzioni locali, per favorire un percorso di rafforzamento delle competenze digitali dei nostri giovani, che riteniamo inevitabile ed indispensabile”.