Battaglia di civiltà
|Lodovico Zanetti (UAAR Forlì Cesena): Bene l’Emilia-Romagna con la legge sul fine vita, una battaglia né di destra né di sinistra
Ho seguito con interesse il dibattito sui media locali sulla legge sul fine vita promulgata dalla regione Emilia Romagna. Norma che ha provocato reazioni che contestavano la potestà legislativa delle nostra assemblea su questo tema. In effetti qualche ragione i detrattori di questa legge ce l’hanno. Sarebbe stato compito dello stato normare su questo tema, come più volte chiesto da cittadini, anche con una meravigliosa campagna dell’associazione Luca Coscioni, con lo slogan Fatevi vivi, ma, soprattutto, dalla nostra Corte Costituzionale. Peccato che a Roma, nonostante le sollecitazione della Consulta, si sia scelto di non scegliere dimostrando una ignavia di dantesca memoria.
Bene, quindi, in ultima analisi, che la nostra regione abbia coraggiosamente affrontato il tema. Cosa che per altro ha appena fatto un’altra regione storicamente governata dalla destra come il Veneto, dopo Sardegna e Toscana. Qualche detrattore della norma parla di indisponibilità della vita. Ho il massimo rispetto per le idee di ciascuno, ma non sono d’accordo, la mia vita non è indisponibile, è mia, come la scelta di trovare dignitoso, di fronte a una malattia grave e invalidante la scelta di come affrontarla. Senza che le proprie scelte debbano essere imposte ad altri, lasciando a ciascuno come affrontare il proprio fine vita senza che altri decidano per noi.
Ben venga, invece, un potenziamento delle cure palliative e terapie sul dolore. Tuttavia, pur nell’eccellenza della sanità italiana, da quello che leggo non brilliamo ovunque, e il quadro che emerge è di un servizio a macchie di leopardo.
Spero che questo slancio per potenziare una branca importante della medicina non sia il solito fantoccio di paglia per spostare il focus da un diritto a un altro. Perchè sono, quello di vivere con meno dolore, o quello di far cessare la sofferenza due facce della stessa medaglia. Complimenti, quindi a chi si è fatto carico, come il consiglio regionale emiliano romagnolo, quello sardo, quello toscano e quello veneto di aver coperto una carenza legislativa, in una battaglia di civiltà, che non è né di destra né di sinistra, ma di tutti noi.
Lodovico Zanetti Uaar FC


