Dal 17 al 27 settembre
|A Forlì torna il Festival del Buon Vivere: Daria Bignardi, Serena Dandini, Sabina Guzzanti, Vera Gheno e Enzo Iacchetti tra i protagonisti
La città si prepara ad aprire le porte ad un calendario di eventi diventato ormai un must per Forlì: la XVII edizione del Festival del Buon Vivere andrà in scena dal 17 al 27 settembre, proponendo 11 giorni di incontri e discussioni con relatori di primissimo piano, ma anche tanti momenti di divertimento, oltre a quelli di riflessione sul mondo dell’educazione e dei giovani, grandi protagonisti da sempre al Buon Vivere. Il Festival è ideato da Monica Fantini, con Serenella Vasini quale project manager e “messo a terra” da una squadra di lavoro professionale e motivata, che collabora alla realizzazione di ogni dettaglio dell’evento.
Il claim di quest’anno è “La rivoluzione della gentilezza” – forse l’unico vero motore di cambiamento di cui abbiamo bisogno in una società così avvelenata da odio e conflitti – che sarà declinato in un caleidoscopio di forme, grazie anche al contributo di prestigiosi ospiti, i cui nomi sono stati finalmente svelati questa mattina nel momento di presentazione riservato alla stampa.
I protagonisti
Tra loro, Daria Bignardi (in calendario domenica 20 settembre), Serena Dandini (il 24), Sabina Guzzanti (il 23), Giacomo Poretti dell’inossidabile trio Aldo, Giovanni e Giacomo (il 27), Franco Arminio (il 20), Marianna Aprile (il 22 e 23), Pietro Morello (il 19), Tiziana Panella e Vittorio Emanuele Parsi (il 26), Alec Ross (il 19), ma anche Vera Gheno e Luciana Castellina (il 18) e altri ancora. Per scoprirli tutti, consulta il programma completo.
Al centro non c’è una semplice sfilata di ospiti, ma il confronto tra punti di vista differenti sui grandi temi del vivere insieme: relazioni, educazione, cambiamenti sociali, pace, diritti, salute, scienza, ambiente e fragilità.
I luoghi del festival
Saranno San Giacomo, casaBV, Refettorio, Chiostro, San Sebastiano e Cittadella i principali luoghi del Festival, che coinvolgerà anche altri spazi della città. Una rete di sedi attraverso cui la manifestazione punta a creare occasioni di incontro tra persone, esperienze e realtà diverse, andando oltre la semplice successione di appuntamenti.
Il VAN
Il Festival si mette anche in movimento con il VAN, acronimo di Voci, Ascolti, Narrazioni del Buon Vivere, uno spazio pensato per ospitare conversazioni, incontri e momenti musicali. A condurre i dialoghi con autrici, autori e protagonisti della manifestazione sarà Corrado Ravaioli, mentre Giulia Cavaliere accompagnerà gli appuntamenti dedicati alla musica. Sul VAN saranno protagonisti Enzo Iacchetti il 20 settembre, Motta il 21, Chiara Tagliaferri il 22, Sabina Guzzanti e Serena Mazzini il 23, Matteo Saudino – BarbaSophia il 25 e Dimartino il 26. Una modalità che porta il Buon Vivere fuori dagli spazi tradizionali del Festival e che punta a raggiungere direttamente le persone.
I più giovani e la scuola
Un’attenzione particolare sarà riservata alle scuole e alle nuove generazioni attraverso il BV Scuole, con un programma che si svilupperà anche durante le ore del mattino e coinvolgerà bambini, ragazzi, insegnanti ed educatori. Laboratori, spettacoli e incontri metteranno al centro l’educazione e alcuni dei temi legati alla crescita, dall’uso del digitale alle relazioni, dall’affettività alla responsabilità, dalla cittadinanza alla capacità di confrontarsi con gli altri, attraverso musica, creatività e teatro.
Tra gli appuntamenti, quelli con Alberto Pellai il 19 e 20 settembre e con Dario Falbo, che il 24 incontrerà le scuole e condurrà un workshop dedicato al successo sui social attraverso la gentilezza. Il 25 sarà la volta di Matteo Saudino – BarbaSophia, protagonista del BV Scuole prima dell’appuntamento serale sul VAN.
Il programma comprende inoltre #Cuoriconnessi, le iniziative dedicate a Peppino Impastato, laboratori rivolti a bambini e insegnanti e diversi progetti realizzati insieme agli istituti del territorio. In questa edizione si rafforza anche la collaborazione con la Consulta Provinciale Studentesca Forlì-Cesena, che per la prima volta organizza direttamente un momento di confronto rivolto ai giovani con Pietro Morello, in programma il 19 settembre.
Un festival della città per la città
Non solo grandi eventi e nomi capaci di attrarre l’attenzione: il Festival del Buon Vivere è da sempre un format costruito in diretto contatto con associazioni e realtà che operano sul territorio giorno per giorno, rendendo Forlì quella che è: attraverso questa collaborazione, temi come salute e cura, disabilità e inclusione, dipendenze digitali, violenza di genere, ambiente, rigenerazione urbana, solidarietà e pace diventano occasioni di confronto e partecipazione, con conferenze, laboratori, workshop, camminate e momenti conviviali.
Nel programma trovano spazio, tra gli altri, Caritas, AVIS, AUSL, IRST srl IRCCS, Hospice, Medici con l’Africa CUAMM e Croce Rossa, insieme alle numerose associazioni e organizzazioni che operano quotidianamente sul territorio. Una presenza che non si limita a partecipare al Festival, ma contribuisce a costruirne contenuti e iniziative.
Parola d’ordine: coralità
Una delle caratteristiche che contraddistingue il Festival del Buon Vivere è la sua capacità di mettere insieme realtà diverse della città, ponendole in dialogo tra loro e con il festival stesso.
Ad aprire simbolicamente il Festival, il 17 settembre, sarà Regnoli41 con la tradizionale Cena a Impiatto Zero. Quest’anno l’appuntamento avrà un significato particolare perché sarà dedicato al ricordo di Raffaella Orazi, che aveva ideato l’iniziativa e che, attraverso numerose attività, aveva contribuito a rendere migliore la città di Forlì e non solo, “praticando il senso più autentico del buon vivere”. Alla serata parteciperà anche il Coro di Via Regnoli.
Tra le realtà che collaborano alla programmazione c’è anche la Cooperativa Paolo Babini, che conferma il Festival dell’Incontro come una delle azioni del Buon Vivere, con una partecipazione attiva il 26 settembre.
La Caritas Diocesana Forlì-Bertinoro proporrà invece il 24 settembre la cena di ringraziamento Grazie Mille!, lungo la Via dei Mille. L’iniziativa sarà un momento di riconoscimento rivolto a tutte le persone che ogni giorno rendono possibili le attività di accoglienza e di aiuto.
Oltre le parole
Il programma del Festival del Buon Vivere non si limita agli incontri e alle parole, ma propone un calendario che attraversa musica, teatro, cinema, fotografia e performance, con concerti, reading, documentari, silent cinema, spettacoli e laboratori.
Tra gli appuntamenti in programma ci saranno Forlì Blues il 18 e 19 settembre, gli Ologramma il 26 e il concerto dell’Orchestra Invisibile il 27, insieme a diversi appuntamenti teatrali e musicali e a momenti nei quali spettacolo e riflessione si incontreranno.
A rendere possibile questa contaminazione contribuisce anche la collaborazione, ormai consolidata, con il Centro Diego Fabbri di Forlì nella programmazione del Festival.
Le serate prenderanno il via già il 17 settembre con il monologo di Luca Lepri, «Il Buio E Il Tempo (Non vedo l’ora)».
Il calendario ospiterà inoltre alcune anteprime di importanti Festival cittadini. Tra queste, il 27 settembre, Meet the Docs! porterà in programma la visione commentata di Sull’Adamant – Dove l’impossibile diventa possibile, a cura di Sunset.
Il Festival del Buon Vivere è promosso dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, in collaborazione con il Comune di Forlì, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Cesena, del Comune di Forlimpopoli, dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Campus di Forlì, dell’ENIT – Ente Nazionale per il Turismo, dell’Ufficio Scolastico Regionale e di VolontaRomagna. Con il sostegno di Regione Emilia-Romagna e Visit Emilia-Romagna.


