bicentenario
|Torna a casa il dipinto scomparso da un secolo: a Modigliana la mostra evento su Silvestro Lega e il Risorgimento
La città di Modigliana celebra il bicentenario della nascita del suo cittadino più illustre, Silvestro Lega (1826-1895), con una mostra monografica allestita presso la Pinacoteca Comunale di Palazzo Pretorio. L’esposizione, intitolata “Silvestro Lega. La causa della Patria, la causa dell’Arte”, rimarrà aperta al pubblico dal 12 settembre al 13 dicembre. All’iniziativa è stata conferita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la Medaglia del Presidente della Repubblica per il rilevante valore culturale.
Promosso dal Comune di Modigliana con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, il contributo della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e la collaborazione dell’Accademia degli Incamminati e del Gruppo Hera quale main sponsor, il progetto espositivo raccoglie 60 opere frutto di prestiti da collezioni pubbliche e private. La cura scientifica è affidata a Gianfranco Brunelli, direttore delle grandi mostre del Museo Civico San Domenico, e a Elisabetta Matteucci, responsabile dell’Istituto Matteucci di Viareggio.
L’assessora alla Cultura del Comune di Modigliana, Sabrina Samorì, ha tracciato il senso dell’iniziativa per la comunità locale: «Il bicentenario della nascita di Silvestro Lega rappresenta per il Comune di Modigliana non soltanto un doveroso momento celebrativo dedicato a uno dei massimi interpreti della pittura italiana dell’Ottocento, ma soprattutto l’occasione per trasformare la memoria in progetto. La mostra costituisce uno dei momenti più alti di un percorso culturale che guarda oltre la ricorrenza, con l’ambizione di consolidare Modigliana quale luogo di ricerca, produzione culturale e confronto scientifico attorno alla figura del Maestro».
Il percorso narrativo tra storia, Piagentina e gli anni del Gabbro
L’itinerario della mostra approfondisce l’evoluzione del pittore romagnolo, tra i massimi protagonisti della stagione dei Macchiaioli. Il curatore Gianfranco Brunelli spiega l’impostazione tematica scelta per la ricorrenza: «Di mostre su Silvestro Lega ne sono state fatte tante e se ne faranno molte altre, ognuna vive di una sua parzialità. Nel bicentenario della nascita del pittore di Modigliana abbiamo cercato di focalizzare il rapporto, fondamentale per un’intera generazione, quella dei Macchiaioli, tra la causa dell’arte e la causa della patria. Si tratta di una scelta necessariamente parziale, che riguarda la vicenda esistenziale e politica di Silvestro Lega».
La narrazione parte dagli esordi e dalla formazione fiorentina, segnata dalla partecipazione ai moti risorgimentali del 1848, per giungere ai ritratti dei personaggi storici come Giuseppe Garibaldi (1861), Giuseppe Mazzini (1873) e Don Giovanni Verità (1885). Ampio spazio viene riservato al periodo di Piagentina negli anni Sessanta dell’Ottocento, caratterizzato dalla ricerca del “vero” e dalla rappresentazione della quotidianità rurale e borghese con opere quali Curiosità (1866) e I fidanzati (1869), quest’ultima concessa dal Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Il percorso tocca poi la produzione tarda, sviluppata sulle colline del Gabbro e sulla costa livornese.
L’eccezionale esposizione del dipinto ritrovato dopo un secolo
Elemento centrale dell’evento espositivo è la presentazione dell‘opera Don Giovanni Verità e il generale Cialdini, attribuita a Silvestro Lega e custodita in una collezione privata. Il dipinto, esposto per l’ultima volta a Modigliana nel 1926 in occasione del primo centenario e a lungo considerato disperso, è stato identificato grazie alle ricerche storiche condotte da Antonella Brin.
La tela viene posizionata in un settore autonomo rispetto al percorso principale della mostra, per consentire agli studiosi e al pubblico di analizzarne la fattura, la storia attribuitiva e i dettagli iconografici, favorendo un nuovo dibattito critico a cento anni dalla sua ultima apparizione pubblica.


