Cantiere complesso
|Bertinoro, respinta la sfiducia all’assessora Londrillo: maggioranza compatta sulla scuola Rossi
Il Consiglio comunale di Bertinoro ha respinto la mozione di sfiducia presentata dall’opposizione di “Voltare Pagina” nei confronti dell’assessora alla Scuola ed Edilizia Scolastica Sara Londrillo. La mozione, discussa nella seduta del 29 settembre, riguardava le tempistiche del cantiere della scuola primaria “Francesco Rossi”. Dopo il voto, la maggioranza ha ribadito la propria fiducia all’assessora e l’impegno a portare a termine l’intervento.
Nel corso del dibattito, l’Amministrazione ha difeso le scelte compiute sulla scuola di via Saffi, sottolineando la complessità dell’intervento e l’iter autorizzativo legato al fatto che l’edificio è storico e sottoposto a vincolo della Soprintendenza.
Il sindaco ha sottolineato il carattere collegiale delle decisioni assunte sulla “Francesco Rossi”: «Le decisioni sulla scuola Francesco Rossi non sono decisioni di una singola persona. Sono state prese e discusse in Giunta e sostenute dalla maggioranza, così come quelle nel 2023 e delle precedenti amministrazioni. Perciò isolare un componente è una scelta politica legittima dell’opposizione, ma non corrisponde a come si prendono le decisioni né a come se ne risponde: qui ne rispondiamo tutti».
Il primo cittadino ha quindi confermato la propria fiducia nell’assessora: «Ho visto una collega che ha seguito questa vicenda insieme agli uffici, che ha fornito informazioni e documentazione nelle sedi istituzionali e che ha lavorato su una scuola che non si riduce a un semplice edificio. Le confermo la mia piena fiducia».
Nel suo intervento, Londrillo ha ricordato che l’edificio di via Saffi è sottoposto a vincolo della Soprintendenza e che l’iter autorizzativo si è concluso lo scorso luglio con l’ottenimento dell’ultimo parere necessario.
«In un cantiere pubblico di questo tipo possono emergere necessità tecniche, contenziosi e interventi non previsti che incidono sui tempi. È pretestuoso riproporre la vicenda ignorando le risposte e la documentazione già fornite nelle sedi preposte. L’obiettivo politico preciso di questa Amministrazione rimane uno: restituire alla comunità uno spazio riqualificato, sismicamente sicuro e accessibile che, oltre alla scuola primaria, ospiterà la biblioteca e l’archivio storico, diventando un polo educativo e culturale centrale per Bertinoro».
L’assessora ha inoltre richiamato le altre iniziative realizzate dall’Amministrazione sul fronte scolastico, dal tempo pieno a Santa Maria Nuova al potenziamento dei servizi per le famiglie, tra cui mensa, trasporti e orari prolungati. Nel quadro dei progetti educativi ha citato anche l’Outdoor Education, con la candidatura di Bertinoro a ospitare il primo polo regionale 0-10 dell’Emilia-Romagna, oltre alle intitolazioni civili a Giuseppe Di Matteo e Andrea Canevaro.
Il capogruppo di maggioranza Ilic Poggiolini ha ribadito la posizione della coalizione sulla mozione: «La richiesta di dimissioni di un assessore è l’atto politico più forte che un’opposizione possa avanzare e dovrebbe basarsi su accertate responsabilità o violazioni, non certo sulla strumentalizzazione dei tempi tecnici di un cantiere complesso. Se l’obiettivo dell’opposizione era isolare un singolo componente della Giunta per fare propaganda, ha sbagliato i suoi calcoli: questa maggioranza è unita, compatta e rivendica collegialmente ogni scelta di programmazione e gestione».
Poggiolini ha affrontato anche la proposta alternativa sostenuta dall’opposizione, relativa all’accorpamento definitivo della scuola primaria con la secondaria in via Colombarone. Secondo il capogruppo, l’esperienza della coabitazione temporanea, resa necessaria dai tempi del cantiere, avrebbe evidenziato criticità legate agli spazi didattici, ai laboratori, al giardino destinato alla primaria e alla viabilità.
«L’esperienza reale di questi anni di coabitazione temporanea – resa necessaria proprio dai ritardi del cantiere – ci ha dimostrato nei fatti che quella convivenza non è compatibile con l’idea di scuola che abbiamo per Bertinoro. Per far convivere i due plessi si sono dovuti sacrificare laboratori e spazi didattici, utilizzare un giardino insufficiente per la primaria e gestire rilevanti criticità sulla viabilità. Trasformare una soluzione di emergenza in una scelta definitiva sarebbe penalizzante per gli studenti. Noi rifiutiamo le soluzioni di ripiego: rimboccandoci le maniche e reperendo risorse, garantiremo ai ragazzi una scuola vera, autonoma e moderna».
Al termine della seduta, la maggioranza ha quindi rinnovato la propria stima, fiducia e solidarietà a Londrillo, ringraziando la dirigente scolastica, il personale, gli insegnanti e le famiglie per la collaborazione durante la fase transitoria. L’Amministrazione ha confermato l’impegno a completare l’intervento sulla scuola “Francesco Rossi”.


