CRONACA
|Si finge Carabiniere e tenta di truffare due anziani: arrestato dalla Polizia
Si sarebbe finto carabiniere nel tentativo di farsi consegnare oro e preziosi da una coppia di anziani, ma l’intervento della Polizia ha consentito di interrompere la truffa e arrestare l’uomo in flagranza. L’operazione è scattata nel primo pomeriggio del 29 settembre, quando gli agenti della Squadra Mobile sono intervenuti mentre il raggiro era ancora in corso.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe contattato telefonicamente i due coniugi presentandosi come appartenente all’Arma dei Carabinieri. Con il pretesto di dover effettuare alcuni accertamenti, avrebbe chiesto loro di raccogliere e mettere a disposizione tutto l’oro e gli oggetti preziosi presenti nell’abitazione.
Le insistenti richieste hanno però insospettito i due anziani, che hanno contattato il 112. L’intervento, coordinato con la Centrale Operativa Telecomunicazioni, ha permesso alla Squadra Mobile di individuare e bloccare il presunto truffatore mentre l’azione era ancora in corso. Nell’appartamento gli agenti hanno trovato i coniugi sotto shock ma incolumi, con gioielli e preziosi già raccolti sul tavolo e pronti per essere consegnati. Il valore dell’oro messo in sicurezza è stato stimato tra i 20mila e i 30mila euro.
Gli accertamenti sono poi proseguiti in Questura. Durante la perquisizione, nello zaino dell’arrestato sarebbe stato trovato un sacchetto contenente diversi monili d’oro. Le verifiche hanno permesso di ricondurre i preziosi a un’altra truffa avvenuta il giorno precedente, il 28 settembre, ai danni di una donna di 80 anni residente a Forlì. La refurtiva è stata quindi restituita alla proprietaria.
L’operazione ha così consentito sia di sventare il nuovo tentativo di truffa sia di recuperare i gioielli sottratti nell’episodio precedente.
La Polizia di Stato rinnova l’invito, soprattutto agli anziani, a diffidare delle richieste telefoniche di denaro, gioielli o altri beni avanzate da persone che si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine o rappresentanti di enti. In presenza di situazioni sospette, l’indicazione è di non consegnare nulla, non fornire informazioni personali e contattare immediatamente il Numero unico di emergenza 112.


