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La prima forte nevicata di lunedi sera scorso non ha fermato il mondo del vino a Faenza

Il gotha del Vino in "bolla" romagnolo e i 150 presenti hanno sfidato la neve per l’incontro “Bollicine e Territorio” a Faenza che ha dato il "La" al progetto "Romagna Doc Spumante".

La prima forte nevicata di lunedi 26 febbraio non ha fermato il mondo del vino che si è ritrovato a Faenza per parlare di “Bollicine e territorio: la Romagna si muove e chiama l’Unione europea”.Il gotha del Vino in”bolla”romagnolo e i circa 150 intervenuti un po’ da tutta la regione in rappresentanza delle istituzioni, del mondo cooperativo e produttivo hanno dunque sfidato il maltempo per seguire l’importante tavola rotonda che ha dato il” La” al progetto ”Romagna Doc Spumante”.

 

Una serata che ha chiamato a raccolta si tutto il mondo vitivinicolo della Romagna con particolare riferimento ai produttori dei vini in “bolla”(Consorzio Vini di Romagna, Cevico e Caviro e vari altri produttori)ma che ha ricevuto anche il pieno sostegno:dell’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari,presente la sua Presidente Ruenza Santandrea;del Vice presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo Paolo De Castro e infine di un soddisfatto assessore all’Agricoltura della regione Emilia Romagna Simona Caselli che ha ribadito investimenti e promozione per il 2018.

 La prima forte nevicata di lunedi 26 febbraio non ha fermato il mondo del vino che si è ritrovato a Faenza nella sala Zanelli a parlare di “Bollicine e territorio: la Romagna si muove e chiama l’Unione europea”.Circa 150 i presentida tutta la regione in rappresentanza delle istituzioni, del mondo cooperativo e produttivo.La serata Infatti ha chiamato a raccolta tutto il mondo vitivinicolo della Romagna con particolare riferimento ai produttori dei vini in “bolla”.

Non è stata casuale questa scelta se si pensa agli imponenti numeri di questa tipologia di vini anche nel territorio romagnolo .Secondo i dati del Consorzio vini di Romagna lo scorso anno sono stati imbottigliati 5,4 milioni di bottiglie di vini frizzanti Igt con indicazioni romagnole900mila di spumanti sempre Igt, inferiori sono stati i numeri per i vini a denominazione di origine controllata (Doc Romagna): 12mila bottiglie frizzanti e 38mila spumanti.

Sostegno pieno all’iniziativa dall’Alleanza delle Cooperative agroalimentari: “La nostra regione è la terza per produzione,settima per valore di prodotto–ha detto la Presidente Ruenza Santandrea – Questo progetto va nella giusta direzione di una spinta unitaria sul mercato da parte della Romagna”.

Nella serata infatti Giordano Zinzani presidente del Consorzio Vini di Romagna ha presentato il progetto ”Romagna Doc Spumante”, promosso dal Consorzio Vini con tutti i produttori impegnati a livello di Consiglio di amministrazione, commissioni tecniche e valorizzazione in stretta sinergia con il coordinamento vino di Alleanza Cooperative Agroalimentari e «volto a valorizzare il trebbiano, non più sfuso e destinato all’estero per le basi spumantizzate altrui, ma valorizzato sul nostro territorio». Hanno concordato, Carlo Dalmonte presidente Caviro ; Marco Nannetti presidente Terre Cevico e Mauro Sirri delle Cantine Celli di Bertinoro che hanno parlato di «progetto per il territorio che vuole traguardare la viticoltura romagnola nei prossimi 20 anni, con il pensiero rivolto alle varietà autoctone e con una seconda fase che dovrà essere dedicata al Sangiovese di collina»

«L’Emilia-Romagna deve elevare la percezione della qualità del vino– ha sottolineato ulteriormente l’assessore all’Agricoltura Simona Caselli–per questo promozione e internazionalizzazione,sostenibilità e innovazione, anche grazie alle nuove tecniche della viticoltura di precisione,sono gli assi portanti della Regione Emilia-Romagna nel settore vitivinicolo.Il 2017 sarà ricordato come l’anno dei sorpassi e la Regione vuole rafforzare e mantenere i risultati ottenuti,aumentando quindi la competitività e la qualità del settore.Per questo,tra le principali azioni messe in campo attraverso il Programma di sviluppo rurale e le misure europee dell’Ocm vino,la Regione ripartisce nel 2018 oltre 25 milioni di euro per investimenti e promozione sui mercati»

Presente al tavolo dei relatori anche Paolo De Castro Vice presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, che ha ribadito quali siano politiche comunitarie in sostegno del settore:”Nella riforma Omnibus in vigore da gennaio,con l’obiettivo di migliorare la gestione del potenziale viticolo e risolvere una distorsione presente nell’attuale PAC,abbiamo inserito la possibilità per gli Stati Membri di gestire il rilascio di autorizzazioni per nuovi impianti sulla base di criteri oggettivi e non discriminatori (superfici, competenze professionali, nuovi entranti, vincoli specifici).Proprio in attuazione di questa misura nei giorni scorsi è stato firmato dal Ministro Martina il Decreto ministeriale sulle autorizzazioni per gli impianti viticoli, che introduce alcune novità di grande rilievo per il settore”.

 

 

 

 

 

 

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