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Porto di Ravenna bloccato dai manifestanti No Green Pass. Intervengono le Forze dell’Ordine per ripristinare la circolazione foto

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Intervento delle forze dell’ordine, nel primo pomeriggio di oggi 18 ottobre, al Porto di Ravenna per ripristinare la circolazione di auto e camion bloccati da questa mattina lungo la Classicana, a causa della manifestazione No Green Pass, organizzata da un gruppo autodefinito Portuali Ravenna Liberi.

No Green Pass

La protesta ha avuto inizio questa mattina attorno alle 9 quando al Porto di Ravenna sono giunti protestatari anti Green Pass anche da tutta la Romagna (una minima parte erano lavoratori del Porto): si sono ritrovati in alcune centinaia nella zona del porto industriale, nei piazzali tra Eurodcks e Docks Cereali e hanno iniziato un corteo di protesta.

Nell’arco della mattinata il fronte dei manifestanti è cresciuto fino ad arrivare ad oltre 500 persone che hanno bloccato il transito dei mezzi lungo la Classicana (questa manifestazione non era autorizzata). Nel pomeriggio, l’intervento delle forze dell’ordine ha consentito ai veicoli di uscire dall’area del porto, mentre l’ingresso risulta (alle 15.30) ancora bloccato.

“Sono tempestato dalle telefonate di delegati e lavoratori portuali che sono bloccati – dice all’ANSA Marcello Santarelli, sindacalista Filt Cgil di Ravenna – Non mettono in discussione il diritto a manifestare, ma in queste modalità no” perché bloccando di fatto le uniche due strade attraverso cui ci si sposta nell’area (il resto è circondato dal mare) “si crea anche un potenziale problema di sicurezza”. Quella colpita dalla protesta è un’area industriale “dove transitano le merci più disparate, se succede qualcosa nemmeno i vigili del fuoco riescono ad arrivare”. “I manifestanti sono in minima parte portuali – sottolinea Santarelli – per lo più sono lavoratori di altri settori, anche da altre città emiliano-romagnole e arrivati da fuori regione”.

Il presidio è stato indetto “in risposta all’azione di Trieste, contro il vergognoso e anticostituzionale certificato verde anche il porto di Ravenna vuole essere fulcro di attività di resistenza alla deriva antidemocratica in cui si trova il paese”. “Intendiamo con questa azione dare il nostro contributo territoriale ad un’azione nazionale che vede nei porti i punti di aggregazione, ma che raccoglie il malessere di tutte le categorie di lavoratori, dai sanitari agli insegnanti passando per ogni attività privata, stanchi di ricatti e imposizioni”, hanno scritto gli organizzatori in un loro comunicato.

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