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Forlì-Cesena: approvati il Bilancio di previsione ed il DUP 2022-2024

Benché il Decreto del Ministro dell’Interno del 24 dicembre 2021 abbia posticipato al 31 marzo 2022 il termine per l’approvazione del Bilancio di previsione 2022-2024 di tutti gli Enti locali, ieri pomeriggio il Consiglio provinciale ha approvato il Documento unico di Programmazione e il Bilancio di previsione per gli anni 2022-2024. Ciò ha consentito di evitare all’Ente l’esercizio finanziario provvisorio per il trimestre gennaio-marzo 2022, con le conseguenti forti limitazioni di spesa ed il blocco delle attività più importanti degli uffici.

I componenti il Consiglio provinciale e l’Assemblea dei Sindaci hanno preso atto delle ridottissime capacità di spesa dell’Ente, anche a seguito della compartecipazione della Provincia al risanamento della finanza pubblica, a fronte degli importanti finanziamenti provenienti dal PNRR, dalla Regione, ma anche dallo Stato per circa 19 milioni di euro, finalizzati alla realizzazione di nuove opere pubbliche e alla manutenzione del patrimonio esistente.

Per quanto riguarda gli edifici scolastici i più importanti investimenti riguarderanno la realizzazione della nuova palazzina dell’Istituto Agrario di Cesena e gli interventi di adeguamento sismico dell’Ex Oliveti di Forlì, oltre interventi di anti sfondellamento dei solai degli Istituti Serra e Pascal di Cesena, dell’Istituto Tecnico Agnelli di Cesenatico e del Liceo Canova di Forlì, i lavori per il miglioramento sismico dell’Istituto Pascal e della relativa palestra di Cesena, la messa in sicurezza dei solai dell’ITI Marconi di Forlì, la realizzazione della nuova palestra e degli spogliatoi dell’ITAER Baracca di Forlì, il miglioramento sismico delle palestre del Centro Studi Allende di Forlì, la nuova palazzina nel centro Studi Allende e la manutenzione straordinaria delle coperture dell’IT Serra di Cesena. Alcuni interventi di manutenzione straordinaria verranno realizzati con importanti finanziamenti provenienti dal PNRR a seguito di specifici bandi.

Altri importanti finanziamenti, nell’ordine di alcuni milioni di euro, sono stati stanziati per le infrastrutture. Con tali risorse verranno finanziati la prosecuzione dei lavori relativi al collegamento stradale tra la via Emilia, località San Giovanni in Compito, e il nuovo casello del Rubicone e la rotatoria tra la SS 9 Emilia e le SSPP 5 e 65 in località Panighina. Un ingente finanziamento ministeriale, per complessivi € 16.000.000, è previsto in Bilancio per la messa in sicurezza di ponti e viadotti. Si segnalano, a questo proposito, i lavori sul ponte al km 2+350 della SP 27 bis “Braldo” , i lavori riguardanti il viadotto sulla SP 4 del Bidente a San Colombano, quelli relativi al ponte sul torrente Bevano sulla SP 2 di Cervia ed ulteriori importanti interventi su altri 11 manufatti.

Oltre 11.000.000 di euro di finanziamenti ministeriali sono stati stanziati per la manutenzione straordinaria delle pavimentazioni e manufatti minori delle strade provinciali in area forlivese e in area cesenate da realizzarsi nel quadriennio 2021-2024.

Il Presidente Enzo Lattuca ha dichiarato: “La necessità di approvare in tempi brevissimi lo schema di Bilancio di previsione ed il DUP per gli anni 2022-2024 nasce dall’esigenza di evitare a tutti i costi lo stop delle attività, soprattutto tecniche, che riguardano le strade e le scuole provinciali. Ho chiarito, nel corso del Consiglio provinciale, prima, e durante l’Assemblea dei Sindaci, poi, che, essendo stati eletti a fine anno, non abbiamo potuto partecipare alla redazione dei due documenti e dei loro importanti allegati (Piano triennale delle opere pubbliche, Piano biennale dei servizi e delle forniture, Piano delle alienazioni e Piano triennale delle assunzioni). Abbiamo scelto, consapevolmente, di prendere atto dei contenuti del Bilancio di previsione e del Dup che ci sono stati proposti, accompagnati dal parere positivo dei Revisori dei Conti, al solo scopo di consentire agli uffici provinciali di evitare il blocco delle attività conseguente all’esercizio provvisorio. Premesso questo ho preso formalmente l’impegno di fare il punto della situazione tra sei mesi per procedere ad adeguamenti o ad integrazioni laddove si rendessero necessari, soprattutto alla luce dei finanziamenti attesi che preludono ad una progressiva ripartenza della Provincia relativamente ai suoi asset principali (strade e scuole), per gestire i quali si rende necessario un approccio pragmatico che va condiviso anche con la struttura organizzativa. Noi abbiamo un compito quello di riprogettare la nostra Provincia, superando definitivamente gli anni nei quali le Province erano destinate a soccombere, vittime di una narrazione di fatto condivisa da tutte le forze politiche che dal 2007 le ha individuate come l’anello debole di tutta l’organizzazione statale e perciò da riformare.”

Il Consiglio provinciale ha approvato con 7 voti favorevoli e 5 voti contrari mentre l’Assemblea dei sindaci si è espressa votando a favore all’unanimità.